12
May
Stampa
PDF

Cresce la pubblicità !

La pubblicità cresce?

In questi momenti tanti imprenditori si chiederanno quale scelta fare?

Il mercato mondiale della pubblicità sui media va in controtendenza. Nonostante il difficile clima economico globale, le spese per la pubblicità in tv, sulle riviste, quotidiani e radio hanno registrato un aumento del 7,3% anno su anno nel 2011, arrivando a quota 498 miliardi dollari. Lo riporta uno studio della Nielsen. I dati della società di ricerca americana indicano che tutti e quattro i principali media hanno visto aumentare gli investimenti nel 2011: la tv è cresciuta del 10,1% mentre la radio aumenta del 9,7%. Meno marcati gli incrementi per le riviste (2%) e i quotidiani (1,1%) che addirittura hanno perso punti in Nord America e in Europa. La spesa nell’ultimo trimestre è aumentata del 6,2% rispetto all'anno precedente, chiudendo a 131 miliardi dollari. Scorporando i dati per continente si scopre a spingere verso il segno più la pubblicità sono il continente asiatico, quello dell'America latina, il Medio oriente e l'Africa che fanno segnare una crescita a doppia cifra. Negli Stati Uniti, gli investimenti pubblicitari sono diminuiti dello 0,2% nell’ultimo periodo del 2011, ma sono complessivamente aumentati del 2%. Maglia nera degli investimenti pubblicitari è il vecchio continente. Il mercato europeo è diminuito del 0,4% rispetto all'anno precedente. Male anche l'Italia che ha aperto il 2012 con il segno negativo in quanto a investimenti pubblicitari. Gennaio 2012 chiude a -7,1% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, per un investimento complessivo di circa 545 milioni di euro. La televisione, considerando sia i canali trasmessi in analogico e in digitale terrestre, sia quelli satellitari (marchi Sky e Fox), a gennaio ha fatto registrare una diminuzione del -6,3%. Cala anche la stampa che nel primo mese dell’anno perde il -8,9% sui quotidiani e il -14,5% sui periodici. Bene invece Internet, che con 44,236 milione di euro sale a +10,3%. Positivi anche gli investimenti in outdoor e out of home tv, mentre diminuisce la spesa anche su direct mail e radio. 
27
Dec
Stampa
PDF

Google, un tablet di ottima qualità

Google, entro sei mesi il primo tablet.

Si fa sempre più aspra la rivalità tra Google e Apple.
L’ultima battaglia si combatte nel campo dei tablet. Il board di Google annuncia di voler entrare nel mondo delle tavolette per sfidare Apple. “Nei prossimi sei mesi contiamo di mettere sul mercato un tablet di altissima qualità”, annuncia in un intervista al Corriere della Sera, il presidente di Google Eric SchmidtNon è la prima volta che si sente parlare di Google TabletEra stato ipotizzato ben prima dell’uscita del Motorola Xoom, il primo tablet con Android Honeycomb, ma è rimasto a lungo avvolto nel mistero. Ed ora finalmente è stato confermato ufficialmente senza, peraltro, lasciar trapelare alcuna informazione tecnica. Lo stesso Schmidt prefigura anche una “concorrenza brutale” tra Cupertino e il sistema operativo di Mountain View, Android, nel mercato degli smartphone. Schmidt, che definisce il Ceo di Apple Steve Jobs, scomparso due mesi fa, “il Michelangelo della nostra era”, parla del futuro del sito di condivisione video YouTube. “Sarà più redditizio perché avrà più pubblicità, ma non sarà più televisivo. Anche i nuovi canali che stiamo creando riguardano il web”, sottolinea. “E’ vero che spesso la gente preferisce seguire questi canali in Rete anziché guardare la televisione, ma sono due cose diverse. Abbiamo anche una strategia per consentire all’utente di combinarle insieme, ma è affidata a Google TV”, che “arriverà in Europa nella prima metà del 2012″.
28
Oct
Stampa
PDF

expo 2015

Expo 2015: una scommessa da vincere per rilanciare l’Italia, cruciali la comunicazione e il web

Se prenderà la giusta direzione e il giusto slancio, l’Expo milanese del 2015 potrebbe fare da apripista per una nuova primavera del nostro Paese, concludendo la stagione trascorsa sull’orlo della crisi economico-finanziaria e inaugurando quella del rilancio dell’economia, delle esportazioni e del turismo, della digitalizzazione, del nuovo posizionamento dell’Italia come polo del lusso, del bello e del buono. 
L’Expo è pertanto una scommessa da vincere, perché la posta in gioco è il futuro dell’Italia. E la scommessa va vinta cominciando subito a costruire un grande evento e comunicandolo al meglio.

È la tesi di Expo. La scommessa – Come giocarsi il futuro dell’Italia con un evento di comunicazione, il volume scritto a quattro mani da Diego Masi, presidente di Go Green Digital e presidente uscente di Assocomunicazione, e Maria Luisa Ciccone, amministratore delegato di Incentive Power & Events, e presentato questa settimana a Milano. 

Sono intervenuti alla presentazione, oltre agli autori, anche Roberto Arditti, communication director di EXPO 2015, Gianpiero Borghini, già sindaco di Milano, Massimo Costa, chairman WPP Italia & CEO Young&Rubicam e Giancarlo Vergori, direttore generale di Matrix Spa, in una tavola rotonda moderata da Salvatore Sagone, presidente di ADC Group.

Il volume, ricchissimo di informazioni, dati e analisi, traccia la storia dell’Expo partendo dalla prima esposizione universale di Londra nel 1851, analizza la manifestazione di Shanghai del 2010 e ripercorre le tappe dell’acquisizione milanese. L'obiettivo è però fornire idee e spunti su come sfruttare al meglio la grande occasione Expo 2015: ecco quindi i suggerimenti su cosa le aziende possono fare per partecipare, comunicare e rendersi visibili, su come comunicare l'evento utilizzando la Rete, su come cogliere tutte le opportunità turistiche dell'Expo e, soprattutto, su come Milano potrà renderne centrale il tema portante, quello dell'alimentazione sostenibile. 

Il libro propone anche il tema del Fuori Expo che, ancora tutto da progettare e costruire, consentirà, alla stregua del Fuorisalone, di presentare ai visitatori l’eccellenza italiana: ecco dunque l’iniziale mappatura della Milano da coinvolgere, con i suoi quartieri e la sua grande varietà di location da valorizzare e utilizzare come luoghi di aggregazione e comunicazione, ma soprattutto con i suoi cittadini, oggi ancora “freddi” di fronte all’evento e quindi da entusiasmare e rendere partecipi. Expo grande opportunità anche per gli organizzatori di eventi, che nel concept del Fuori Expo potranno trovare occasioni di intervento importanti progettando una rete di eventi collaterali in tutta la città.

Gli interventi durante la tavola rotonda riconfermano tre punti importanti:
la necessità per Milano di riempire l'Expo di contenuti e di contributi sul grande tema del cibo e dell’alimentazione sostenibile;
la necessità di comunicare l’evento, le sue opportunità e le sue fasi di sviluppo ai cittadini, alle imprese e al mondo intero, in una sorta di storytelling non solo digitale che coinvolga i professionisti della comunicazione; 
la necessità di costruire un grande evento che lasci un’eredità importante alla città e al Paese, riportando il brand Italia in cima alla classifica. Solo così la scommessa Expo sarà davvero vinta. 
Speriamo bene! Importante è crederci e sicuramente i risultati ci saranno.
 

We use cookies to improve our website and your experience when using it. Cookies used for the essential operation of the site have already been set. To find out more about the cookies we use and how to delete them, see our privacy policy.

I accept cookies from this site.

EU Cookie Directive Module Information